
19 maggio – Giornata Mondiale del Fair Play
19/05/2026Le Tredicesime Panathliadi si sono concluse con un successo che conferma la forza di un progetto capace di unire scuole, sport e territorio attorno a un obiettivo comune: educare attraverso il gioco, la collaborazione e il rispetto reciproco.
L’isola di San Servolo ha accolto centinaia di studenti della Città Metropolitana di Venezia, trasformandosi in un grande campus sportivo a cielo aperto.
Gli alunni delle scuole secondarie di primo grado hanno animato la giornata con entusiasmo, curiosità e spirito di squadra. Le prove, dal basket al golf, dal kayak all’orienteering, e altri ancora fino ai giochi tradizionali, sono state pensate per valorizzare non solo le abilità motorie, ma anche la capacità di collaborare, comunicare e sostenersi a vicenda. Fondamentale, come sempre, il contributo dei docenti, in particolare degli insegnanti di Scienze Motorie.
Sono loro a preparare i ragazzi nelle settimane precedenti, a guidarli nelle rotazioni delle discipline, a garantire sicurezza e serenità nella manifestazione in un vero percorso educativo, coerente con i valori della scuola e del Panathlon. Accanto a studenti e docenti, un ruolo essenziale lo hanno svolto i volontari: soci Panathlon, amici dei club, cronometristi, collaboratori e giovani che hanno scelto di dedicare tempo e competenze alla buona riuscita dell’evento.
La loro disponibilità ha permesso di gestire logistica, accoglienza, materiali sportivi e sicurezza con professionalità e spirito di servizio.
La manifestazione è stata coordinata dal Panathlon Club Venezia, sotto la guida del presidente Giantonio Simoni Gaudenzi, che ha ribadito il valore educativo delle Panathliadi come laboratorio di cittadinanza sportiva. Nelle sue parole, lo sport è “un linguaggio universale capace di includere, educare e far crescere”, e la giornata di San Servolo ne è stata la dimostrazione concreta. La scelta di premiare una sola scuola vincitrice e di considerare tutte le altre seconde a pari merito ha confermato la filosofia panathletica: la competizione è importante, ma non deve mai oscurare il rispetto, la partecipazione e la gioia di stare insieme.
Le Panathliadi sono un evento che incarna pienamente i valori del Panathlon: Fair play: rispetto delle regole, degli avversari e di sé stessi. Inclusione: ogni ragazzo trova spazio, indipendentemente dalle abilità.
Sport pulito: un messaggio chiaro contro doping, bullismo e violenza. Educazione: lo sport come strumento formativo, non solo competitivo. La giornata si è aperta con la lettura della Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport, un momento simbolico che richiama la responsabilità degli adulti nel garantire ai giovani un ambiente sano, sicuro e rispettoso.
A seguire l’accensione del tripode. Le Tredicesime Panathliadi hanno confermato che quando scuola, associazioni e volontariato lavorano insieme, lo sport diventa un’esperienza che forma, unisce e ispira. Gli studenti tornano a casa con ricordi, nuove amicizie e la consapevolezza che lo sport è prima di tutto vita buona, fatta di impegno, rispetto e gioia condivisa.
Appuntamento per tutti al 2027.





