
Panathliadi 2026: lo sport che unisce torna il 12 maggio a San Servolo
16/04/2026La seconda edizione de La Piave Marathon, svoltasi dall’8 al 10 maggio lungo il corso del fiume Piave, ha confermato la crescita di una manifestazione capace di coniugare sport, valorizzazione del territorio, mobilità lenta e inclusione sociale.
L’organizzazione dell’evento porta la firma del nostro Consigliere Andrea Bedin, da sempre promotore di iniziative creative e innovative, affiancato da un team affiatato e competente.
L’iniziativa, sviluppata tra percorsi fluviali e arginali tra il Trevigiano e il Veneto Orientale,
ha coinvolto canoe, kayak, dragon boat e cicloturismo, proponendo un format non competitivo orientato alla scoperta del territorio e alla condivisione dell’esperienza sportiva.
Proprio questa filosofia rappresenta uno degli aspetti che maggiormente avvicinano la manifestazione ai valori del Panathlon: uno sport accessibile, educativo, inclusivo e vissuto come occasione di incontro, relazione e crescita personale. Ad alcuni, diversi momenti istituzionali hanno preso parte anche rappresentanti del Panathlon Club Venezia, tra cui il Presidente Gianti, Gian Antonio Simoni Gaudenzi, il Presidente Onorario Giuseppe Zambon e la Presidente del Panathlon Venezia Junior Veronica Berti, che ha scelto di partecipare anche direttamente in acqua, in canoa, testimoniando concretamente la vicinanza del Club a progettualità che promuovono fair play, benessere e partecipazione attiva delle comunità.
La Piave Marathon si distingue infatti per la capacità di unire discipline differenti e persone di tutte le età in un contesto aperto, aggregativo e fortemente inclusivo: dai più giovani, come il veneziano Tobia Costantini, appena dieci anni, capace di completare in kayak l’intera tappa insieme al padre, fino ai partecipanti più maturi, accomunati dal desiderio di vivere il fiume in modo sostenibile, autentico e condiviso. Particolarmente significativa anche la forte integrazione con il territorio attraverso i cosiddetti “ristori culturali”, momenti dedicati non solo all’accoglienza enogastronomica, ma anche alla scoperta della storia, dell’archeologia, dell’ambiente naturale e delle tradizioni locali delle comunità attraversate.
Nel corso delle due giornate, centinaia di partecipanti hanno attraversato ambienti fluviali e lagunari di straordinario valore paesaggistico, tra Ponte di Piave, San Biagio di Callalta, Noventa di Piave, San Donà di Piave, Caposile, Cavallino-Treporti e Jesolo, contribuendo a promuovere un modello di turismo lento, sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
La Piave Marathon si conferma così un progetto sportivo capace di interpretare concretamente molti dei valori promossi dal Panathlon: inclusione, educazione, rispetto del territorio, collaborazione tra discipline e centralità della persona, in un clima partecipativo che mette al centro lo sport come esperienza condivisa, accessibile e autenticamente formativa.




