
Lo Statuto
02/05/2014
La storia
04/05/2014di Giuseppe Zambon
Con l’ultima puntata apparsa nel notiziario di settembre, abbiamo concluso la storia del Panathlon Venezia e di tutto il Movimento panathletico relativamente ai primi 60 anni di vita: infatti essa si è fermata al 2011. Il libro che stiamo predisponendo, che dovrebbe vedere la luce tra dicembre e gennaio, tratterà principalmente l’attività del Club nell’ultimo decennio nella quale, però, non mancheranno collegamenti con argomenti importanti relativi al Panathlon International, al Distretto Italia e all’Area 1. Tutto ciò nell’attesa di predisporre un testo completo che vorremmo uscisse nel 2026, in occasione del Settantacinquennale o, meglio, dei tre quarti di secolo del Movimento Panathletico.
Intanto, per aumentare le conoscenze della nostra Storia, abbiamo cercato di scoprire come e quando sia nata l’idea e la conseguente realizzazione del motto e del distintivo del Panathlon.
Andiamo per ordine di data.
22.06.1953 – Il Club di Venezia usa ancora il sottotitolo “Rotary degli Sportivi” e intesta le proprie veline con un semplice timbro dove sopra sta scritto Panathlon Club (senza specificare di quale città si tratti) e sotto, appunto, “Rotary degli Sportivi”. La medesima dizione, spesso battuta con macchina da scrivere o stampigliata con timbro o realizzata completamente su carta intestata, viene usata anche dagli altri club italiani. In sintesi, quindi, fino al 1953, o meglio, fino alla costituzione del Panathlon Italiano, non si parla minimamente del motto.
21.11.1953 – Viene costituito il Panathlon italiano.
23.12.1953 – Il neoeletto Consiglio del Panathlon Italiano convoca una riunione per sabato 22 gennaio 1954 (che poi avrà luogo domenica 23 gennaio) nel cui Ordine del Giorno, al punto 7, viene citato: “Motto, Distintivo, Tessera, Insegna ufficiale”.
23.01.1954 – Nella riunione del Consiglio del Panathlon Italiano viene deliberato di chiedere a tutti i Club di suggerire un motto entro il 28 febbraio 1954.
28.02.1954 – Viene stampato a Venezia il Primo Annuario del Panathlon Italiano nel quale compaiono i nomi dei 10 Club costituiti a tutto il 28 febbraio 1954 (Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Sondrio, Venezia e Vicenza, oltre a Lugano, primo Club estero). Alla data indicata, non risulta ancore fosse stato definito alcun distintivo, mentre, invece, all’interno di detto Annuario, figurano, sotto la voce motti proposti: “VirtuteVirtus” e “FortesVirtuteIungit” che forse erano gli unici fino ad allora pervenuti o, più semplicemente, quelli di origine veneziana.

19.06.1954 – Achille Bosisio, noto avvocato veneziano e socio del Club, scrive una lunga lettera a Viali per commentare alcuni motti proposti. Trova molto valido “FortesVirtuteIungit”; scarta la proposta di “Sport Iungit”, definendolo ibrido. Aggiunge una propria proposta “di Oraziana memoria”: “FortescreanturFortibus”. Da come scrive, sembra che il ritardo nella definizione del motto sia imputabile alle non ancora pervenute proposte da parte del Club d Genova.
Fino all’ottobre 1954, a livello nazionale, non si fa riferimento, però, ad alcun motto.
15.11.1954 – In una lettera inviata dal Club di Venezia alla Gazzetta dello Sport, si vede aggiunto, dattiloscritto nell’angolo in alto a sinistra, il motto “LudisIungit” e nel testo della stessa troviamo: “Il Consiglio Direttivo del Panathlon Club Venezia, nella sua ultima riunione, in omaggio alle finalità sociali espresse in modo altamente umano dal motto recentemente adottato “Ludisiungit” ha ….”.
18.11.1954 – Il Panathlon Italiano, a un anno dalla sua costituzione, su propria carta intestata, nel contattare i vari Club, fa apparire il motto “LudisIungit” e nella medesima lettera dichiara che “per chi ne faccia richiesta, è in distribuzione il distintivo”. La riprova si ha in un libretto edito dal Club di Milano nel quale sono riportate le “Conferenze Sportive 1954”; in esso appare per la prima volta il logo con all’interno, appunto, il motto “LudisIungit”.


Forse, quello riportato nella foto non è il primo distintivo creato dal Panathlon Italiano, ma visto che era stato utilizzato nel convegno di Firenze del 13-15 ottobre 1956 (quindi circa due anni dopo l’annuncio citato) abbiamo la convinzione che esso esprima quantomeno l’impianto di base.
Purtroppo non si è trovata una traccia ufficiale per poter attribuire una paternità certa al Motto e al distintivo. Relativamente al motto, però, avendo avuto modo di conoscere, attraverso i suoi scritti, il carattere di Viali, certamente vulcanico e che voleva tutto e subito, possiamo azzardare l’ipotesi che vari soci veneziani siano stati sollecitati a proporre un motto che potesse sintetizzare l’azione del Panathlon e che, quindi, fra questi, Foscari o Bosisio possano aver dato lo spunto risolutivo.

Come si può notare, nella copertina delle citate “Conferenze Sportive 1954”, o meglio ancora in una cartolina postale del 1980, all’interno del corpo circolare che compone il distintivo, appare, in alto, la scritta Panathlon e, in basso, il motto Ludis Iungit. E tale composizione grafica durerà fino al 2001. Infatti proprio in occasione del Cinquantenario di Venezia, è stato il grafico Giorgio Pescolderung (al quale ci si era rivolti per predisporre carta intestata, locandine, striscioni ed altro materiale per l’evento) a ravvisare la necessità di un logo più conciso ed espressivo. Veniva così deciso di lasciare all’interno del campo circolare soltanto la scritta Panathlon International (con Panathlon in alto e International in basso), mentre, all’esterno, alla base del cerchio veniva riportato il motto. E questa è la versione attuale utilizzata da tutti i Club.
