Ennesimo episodio di violenza nei confronti di un giovanissimo arbitro.

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Ennesimo episodio di violenza nei confronti di un giovanissimo arbitro.

Comunicato del Panathlon Club Venezia

Il Panathlon Club Venezia esprime ferma condanna per il grave episodio accaduto domenica 9 novembre 2025 a Monteroni d’Arbia (Siena), dove un arbitro quindicenne è stato aggredito da un adulto durante una partita di calcio della categoria Allievi.

Ancora una volta dobbiamo denunciare come un gesto violento contro un giovane direttore di gara non sia soltanto un atto inaccettabile, ma rappresenti una ferita profonda ai valori dello sport e della comunità. L’arbitro, come ogni protagonista del gioco, deve essere rispettato e tutelato: renderlo bersaglio di violenza significa colpire la credibilità stessa del calcio giovanile.

Il Panathlon Club Venezia ribadisce che dirigenti, allenatori e genitori sono prima di tutto educatori: il loro compito è trasmettere ai ragazzi il rispetto delle regole, l’accettazione del risultato e la capacità di vivere lo sport come palestra di vita. Ogni comportamento violento tradisce questa missione e rischia di trasformare il campo da gioco in un luogo di sopraffazione.

Il Panathlon Club Venezia sottolinea inoltre che per diventare e rimanere dirigenti sportivi si debbano effettuare corsi di formazione obbligatori, finalizzati a garantire che chi ricopre ruoli di responsabilità sia davvero consapevole del proprio compito educativo.

Chiediamo altresì alle Istituzioni sportive e civili di adottare sanzioni esemplari e di rafforzare i percorsi di educazione sportiva, affinché episodi simili non abbiano più spazio.

Il Panathlon Club Venezia continuerà a promuovere i valori di fair play, amicizia e rispetto, convinto che solo attraverso l’educazione e la responsabilità condivisa lo sport possa rimanere un linguaggio universale di crescita personale e di pace.

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